Casa Artusi

Pellegrino Artusi, l’uomo e il libro.

Pellegrino Artusi, l’uomo e il libro.

Pellegrino Artusi nasce a  Forlimpopoli  il 4 agosto 1820 e si trasferisce nel 1851  a Firenze. Coltiva ambizioni letterarie. Scrive una biografia di Ugo Foscolo e un commento alle lettere di Giuseppe Giusti, ma è soprattutto la buona cucina la sua vera passione.

Infatti dal  1891, anno della prima edizione, al 1911, anno della morte, Artusi dedica anima e corpo ad una missione: offrire al Paese, da poco unito, un ricettario nazionale che contribuisca anche a formare gli italiani dal punto di vista linguistico.

La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, conosciuto ovunque come l’Artusi,  si introduce inesorabilmente  nella quotidianità e nelle  case di tante  famiglie  italiane. Lentamente, quello  artusiano diventa il manuale di cucina domestica italiana per antonomasia.

Pellegrino Artusi ne cura direttamente quindici edizioni, arricchite di successive revisioni e di ulteriori 315 ricette aggiunte alle iniziali 475. Muore  all’ età di novantun anni, nominando come erede testamentario il comune della natìa Forlimpopoli.

  Oggi La Scienza in cucina, editata senza interruzione, copiata, regalata alle spose come augurio per una buona vita matrimoniale, trasportata nelle valigie dei migranti, tradotta in tante lingue del mondo, rappresenta una imprescindibile pietra miliare di conclamata autorevolezza.

 

Casa Artusi

 

La memoria e il culto della buona cucina artusiana sono oggi tramandati da “Casa Artusi”, il primo centro italiano di cultura dedicato alla cucina domestica. Come scrive il massimo esperto artusiano, Alberto Capatti: “È il primo museo vivo della cucina, un museo aperto a cuoche e cuochi, dilettanti, gastronomi, buongustai, bambini e a tutti coloro che amano ancora cingere un grembiule, sedersi a tavola e restarci il più possibile. È la casa non solo della memoria e della fama, ma dell’appetito”.

La Casa, ricavata dalla ristrutturazione del complesso monumentale del convento e della chiesa dei Servi, a Forlimpopoli, si dispone su una superficie di circa tremila metri quadri in cui si sviluppano funzioni diverse: biblioteca, ristorante, scuola di cucina, cantina, museo, contenitore di eventi. Di particolare interesse è la biblioteca che conserva l’archivio e il patrimonio librario lasciati dall’Artusi in eredità al comune di Forlimpopoli. Il fiore all’occhiello, con le sue 20 postazioni attrezzate,  è rappresentato dalla Scuola di Cucina, aperta sia agli appassionati che ai professionisti che vogliono affinare le proprie competenze.

Dalla biblioteca alla scuola, dal sapere al saper fare, Casa Artusi rappresenta  la cultura delle buone pratiche della cucina  domestica, in nome del famoso gastronomo nato a Forlimpopoli e conosciuto nel mondo.

 

www.casartusi.it